scatti & backstage

Lux et Ventus - Luce e Vento a Valpiana

Ho la netta sensazione che questa immagine sia una di quelle che piace davvero tanto a me ma che non dica molto a chi la guarda (anche se spero non sia così). Sono uscito con l'intenzione di fotografare "il vento" e sono tornato con uno scatto che mostra un'interazione tra vento e luce: a Valpiana tutto è possibile!

Quando mi sono svegliato questa mattina non avevo in mente nessuna uscita fotografica, ma il vento decisamente forte presente fin dalla prima mattina mi ha dato l'idea di provare a fotografare il vento. Ho subito pensato ad un'immagine con un albero mosso dal vento e realizzata con un tempo di esposizione lungo: è a questo che mi sono preparato andando verso la frazione Corone (Serina). Sono sincero: non mi sono mai trovato in vita mia in condizioni simili: va bene che i miei 68Kg non sono proprio tanti per opporsi al vento, ma non avevo mai provato la sensazione di essere fisicamente spostato o quella di non riuscire a camminare in una certa direzione. Controllando i dati delle stazioni meteo intorno alla mia posizione ho avuto la conferma: la mia non era un'impressione, il vento era forte, veramente forte, tra i 55 e i 120Km/h.

In quelle condizioni non ho potuto fare praticamente nulla: l'unico tentativo fatto è stato disastroso visto che non erano solo gli alberi a muoversi ma anche la macchina fotografica sul cavalletto, nonostante fossi praticamente schiacciato a terra... Tutto da buttare.

Mi sono quindi spostato in un'altra frazione, Valpiana: lì l'immagine si è presentata subito davanti agli occhi. E' curioso come una scena ti stia sempre davanti agli occhi senza "dirti nulla", poi una mattina basta una luce leggermente diversa e tutto diventa tutto incredibilmente ovvio. Macchina fotografica sul cavalletto, 70-200 alla sua massima estensione, ISO 100, f/20 e fitro ND8 per allungare il più possibile il tempo di scatto e catturare la danza dei rami illuminati lateralmente dal Sole della domenica mattina. A Valpiana ho avuto il problema inverso, il vento si è fatto un po' desiderare: ho dovuto aspettare circa venti minuti perché iniziasse a soffiare nel modo giusto (fortunatamente le condizioni di luce non sono cambiate): per quanto mi riguarda quell'attesa è stata ampiamente ripagata!

Città Alta con vista su Bergamo al tramonto

Volevo una fotografia di Bergamo con la nebbia al tramonto: tutto perfetto, nebbia a parte

Le previsioni parlavano chiaro, o meglio, hanno iniziato a parlar chiaro dopo aver imparato a decodificare i bollettini meteo aeroportuali, visto che "TAF LIME 271100Z 2712/2812 VRB05KT 7000 SCT010 BECMG 2716/2718 0600 FG BKN003 BEMCG 2808/2810 6000 NSC" più che una previsione sembra il codice fiscale di uno che viene da Saturno.

Prevista (per l'aeroporto di Orio, a due passi da Bergamo) nebbia (con poche nubi) con visibilità limitata per oggi tra le 17 e le 19. Sembrava la situazione ideale per una fotografia che è da un po' di tempo che ho in mente: un "Mix" di Città Alta e Bergamo, con un vedo-non-vedo dovuto alla nebbia, tutto impreziosito dalla luce del tramonto.

Ammetto che trovare una condizione del genere è un po' come vincere al lotto ma, alla fine dei conti, se vuoi vincere, quantomeno prima devi provare a giocare quindi eccomi tra Città Alta e San Vigilio al momento del tramonto. Di nebbia nemmeno l'ombra, giusto un po' di foschia dovuto all'inquinamento causato dal lungo periodo di alta pressione e nient'altro, ma Bergamo è sempre Bergamo e Città Alta non delude mai: che sia alba o tramonto lo spettacolo è assicurato, quindi ecco l'immagine che vedete.

La fotografia ritrae Città Alta, con le sue torri e chiese con Bergamo e un gran pezzo della pianura a ovest (a destra) accarezzate dalla luce del tramonto. L'impatto potrebbe far credere che l'immagine sia stata realizzata con un grandangolo abbastanza spinto, ma non avendo nel mio kit una lente di quel tipo ho "ripiegato" su un panorama di 8 fotografie orizzontali scattate a circa 30mm.

Fiaccolata Natalizia

Si può essere credenti e si può non esserlo, ma le emozioni sono emozioni: vedere una fiaccolata scendere da una montagna e dirigersi in Chiesa come a voler accompagnare il piccolo Gesù bambino nella sua discesa dal cielo, in una magnifica serata di Luna, piena tocca il cuore.

Questa tradizione, di cui sinceramente non conosco la storia, fa parte delle tradizioni serinesi: la notte di Natale tutti quelli che non sono troppo appesantiti dal panettone del cenone possono unirsi a questa bella fiaccolata che parte dalla frazione di Corone, per scendere a Serina percorrendo una vecchia mulattiera con vista sul paese. Una volta raggiunta Serina, la fiaccolata si unisce alla banda musicale presso la chiesa di Santa Margherita ed insieme si percorrono le vie del centro verso la Chiesa Parrocchiale preparata a festa, dove ad attenderli c'è il parroco con tutto il resto delle persone.

Un magnifico modo per augurarsi un buon Natale, un modo che unisce alla religione un forte senso di appartenenza ai propri luoghi ed alle proprie tradizioni, immersi nella bellezza della natura, in un momento trascorso insieme: BUON NATALE A TUTTI!

Altri scatti

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20
  • 21
  • 22
  • 23
  • 24
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
  • 32
  • 33
  • 34
  • 35
  • 36
  • 37
  • 38
  • 39
  • 40
  • 41
  • 42
  • 43
  • 44
  • 45
  • 46
  • 47
  • 48
  • 49
  • 50
  • 51
  • 52