scatti & backstage

Giusto un paio di settimane fa scrivevo di come i colori della primavera fossero in ritardo rispetto al calendario... Ma come in un matrimonio, nel quale la sposa si fa sempre attendere prima di apparire in tutta la sua bellezza, così anche la natura si è presentata con un po' di ritardo al suo appuntamento con la primavera astronomica.

Questo weekend il bel tempo mi ha permesso di girare un po' tra Cornalba, Costa Serina, Lepreno, Serina e Corone per catturare parte del tripudio di colori che in questi giorni si sta verificando attorno agli 800-1000m sul livello del mare.

In particolare mi sono reso conto di avere una particolare predilezione per i ciliegi: i loro rami intricati, il bianco puro dei mille fiori, la loro capacità di isolarsi dal resto del bosco e stagliarsi fieri in mezzo al verde dei prati, sono tutti aspetti che li rendono alberi magnifici. Ieri sono stato per più di mezz'ora seduto sotto uno di essi, ad osservare la vita brulicare intorno ai suoi rami: uccelli, api, formiche, insetti... Un'esperienza che, insieme ai bei panorami della Val Serina, rimette in pace col mondo!

Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo. Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta per potervi registrare, invece, la nostra vuotaggine
Kahlil Gibran

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