scatti & backstage

Il triduo dei defunti  è uno dei momenti religiosi che tradizionalmente (probabilmente insieme alla processione del Venerdì Santo) hanno sempre identificato maggiormente la comunità di Serina. I serinesi “del passato” avevano realizzato una struttura che da una parte puntava a solennizzare le cerimonie e dall’altra evidenziare l’attaccamento alla comunità.

Questo triduo si svolge al termine del mese di Novembre, mese dedicato alla commemorazione dei defunti. Il nero generalmente è il colore a cui si associa il tema della morte, ma il Ragio va controcorrente “parlando” della morte attraverso la rappresentazione della luce splendente del paradiso, ecco quindi spiegato il tripudio di luci, colori e luccichii e il perché il Ragio venga acceso con il resto della chiesa nella penombra.

In seguito ad una pessima interpretazione delle norme fornite dal Concilio Vaticano II, questa stupenda struttura (chiamata, appunto, “Ragio”, o forse "Raggio" non l'ho mai capito) era finita nel dimenticatoio, almeno fino a quando un gruppo di volenterosi Serinesi ha deciso di iniziare un’opera di restauro e di ricostruzione. Questo lavoro è durato molto tempo, ma quest’anno è stato completato ed il Ragio si è ripresentato finalmente completo e in tutta la sua maestosità ai Serinesi.

Per cercare di rendere giustizia a questa enorme struttura ho deciso di lavorare contemporaneamente in HDR e con un panorama. La fotografia quindi è realizzata con 4 scatti verticali (ognuno dei quali composto da 3 scatti fusi in HDR), più uno per aggiungere i fedeli presenti nella parte bassa dell’immagine. Ho scattato le immagini alla massima distanza possibile (dal fondo della chiesa) per cercare di ridurre al massimo gli errori prospettici ed ho utilizzato il 70-200 a 70 mm per avere una buona qualità ottica e contemporaneamente avere sufficiente spazio intorno al Ragio per poter correggere gli errori prospettici. A dire la verità avrei voluto scattare da una posizione più alta per essere in asse almeno con l’altare ma purtroppo non mi è stato possibile.

Un’altra cosa che non avrei voluto fare, ma che la situazione mi ha imposto, è stata quella di scattare a ISO 3200 dato che il tempo che avevo a disposizione per realizzare tutti gli scatti era molto ridotto. Fortunatamente, esponendo “a destra” sono riuscito a mantenere il rumore a livelli accettabili. Dopo aver fuso le immagini in HDR e realizzato il panorama ho cercato di ridurre il più possibile gli errori prospettici e le distorsioni, fatto gli ultimi aggiustamenti locali (soprattutto sulle fiammelle delle candele, che avevano qualche problema causato dall’HDR) e applicato una maschera di contrasto sulle zone che necessitavano un po’ di nitidezza in più. Voilà!

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