scatti & backstage

In questo periodo tradizionalmente dedicato alla commemorazione dei defunti, da buon serinese il pensiero va subito ad uno dei simboli che più di ogni altro richiama alla memoria questo momento dell'anno: il Ragio.
Per chi non sapesse cosa sia, il "Ragio" (o Raggio) è un'imponente struttura che viene costruita come estensione dell'altare maggiore in varie chiese in alcuni momenti dell'anno. In particolare per Serina questo momento coincide con il triduo dei defunti che (almeno negli ultimi anni) cade nel mese di Novembre.
Questa bella tradizione era andata un po' persa, ma fortunatamente un gruppo di volenterosi (capitanati da Luca Gherardi "Dionora") ha lavorato duramente per riportare all'antico splendore questa magnifica struttura per poterla osservare in tutta la sua maestosità, cosa possibile già da alcuni anni.

Quest'anno ho avuto la possibilità di seguire tutte le fasi della costruzione, durata ben 4 serate e per l'occasione ho voluto provare a fare un "esperimento" con una tecnica fotografica nella quale non mi ero mai cimentato: il timelapse. Un timelapse non è altro che un video realizzato a partire da un numero molto elevato di fotografie realizzate in rapida successione. In questo caso, per le quattro serate della costruzione, ho realizzato fotografie con una cadenza media di una ogni 18 secondi. In seguito, una volta montato un video nel quale tutte queste fotografie vengono mostrate in rapida successione, si ottiene il risultato: un'azione durata svariate ore viene "condensata" in circa 4 minuti.

Come dicevo è la prima volta che mi cimento in un'operazione del genere, gli errori non mancano e un'incomprensione con i "costruttori" mi ha fatto perdere un pezzetto della costruzione (l'aggiunta di alcuni drappi e dei "raggi" centrali), ma ho deciso comunque di pubblicare il risultato perché credo possa interessare a parecchie persone che, forse, nemmeno immaginano la quantità di lavoro e la complessità strutturale di un'opera come questa.

Poter assistere alla costruzione del Ragio è un'esperienza affascinante, si riesce realmente a percepire l'eco del passato nei gesti che si osservano: un esempio su tutti è quello dei termini "destra" e "sinistra". Questi termini che normalmente sono i riferimenti spaziali che utilizziamo nella vita di tutti i giorni spariscono completamente, venendo sostituiti da "bosco" e "piazza", che per i serinesi DOC diventano indicazioni ancora più immediate ed efficaci dei semplici "sinistra" e "destra". Ecco quindi che queste indicazioni non solo continuano a risuonare nella chiesa ma sono anche impressi sulla maggior parte dei pezzi che compongono l'opera, facilitando la costruzione. Oltre a questo ho avuto la possibilità di avere accesso ad alcuni ambienti che non tutti hanno l'occasione di vedere: l'interno del campanile (visibile nell'immagine all'inizio) e il sottotetto della chiesa dove è presente il meccanismo che permette il sollevamento della corona posta sopra all'altare.

Da "organista" (o meglio da 'schiacciatore di tasti') mi è sembrato ideale utilizzare come sottofondo di questo timelapse un brano eseguito sul glorioso organo Serassi (che vedete nel video), che in questa esecuzione sentite "spremuto" al 110% dalle mani di un serinese, don Ilario Tiraboschi. Don Ilario, in questo caso, non è solo esecutore del brano che sentite, ma anche compositore della Sinfonia n.1 per organi di scuola Serassi (da cui ho estratto gli ultimi movimenti). Questo brano mi sembra presentare in musica la stessa solennità che il Ragio offre in termini visivi: un perfetto complemento per un video che vuole celebrare l'operosità serinese. Buona visione (e buon ascolto!).

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