scatti & backstage

Se dovessi dare un voto a questa fotografia probabilmente rimarrei nell’area del sei stiracchiato (per motivi che spiegherò dopo) ma se il voto fosse al divertimento nella realizzazione beh, è un 10 sicuro!
Non è la prima volta che mi cimento in un tentativo di scattare una fotografia “di congelamento”, ma questa volta l’ho scattata con due flash. E’ stato proprio questo il fattore che mi ha “tradito”.

Ma andiamo con ordine. Per scattare una fotografia come questa il trucco sta nell’usare il flash facendo in modo che esso sia l’unica fonte di luce. In questo modo la scena è congelata in un istante che dura esattamente quanto dura il lampo del flash e ovviamente questo tempo è molto, molto breve (nell’ordine di un decimillesimo di secondo). Inoltre, per fare in modo di ridurre al minimo la durata del lampo, è meglio evitare di far scattare il flash con potenze troppo elevate. Con queste premesse, visto che ora possiedo due flash mi sono detto: “avendo due flash a disposizione posso farli scattare in contemporanea in modo da poterli impostare a potenze inferiori”.

Il piano probabilmente sarebbe stato perfetto se non fosse intervenuto il fattore dei miei trigger cinesi (i trigger sono quei dispositivi che senza l’utilizzo di cavi permettono di far scattare i flash pur non essendo collegati alla macchina fotografica). Apparentemente a causa dei trigger non “eccelsi” i due flash si sono attivati con un lieve ritardo fra di loro (non saprei quantificarlo, ma si parla di millisecondi) e questo si è tradotto nel fatto che i pezzi di vetro del bicchiere sono stati, in un certo senso, "fotografati due volte". Se li guardate bene, infatti, i profili dei pezzi del bicchiere sono tutti “doppi”.

bicchiere backTralasciando questo aspetto molto tecnico, per il resto questo scatto è di facile realizzazione. Oserei dire uno scatto “alla McGiver”. Infatti, a meno che abbiate un intero servizio di bicchieri da poter rompere (io ne avevo solo 3 ed uno l'ho rotto da pirla, facendolo cadere mentre stavo preparando "il set"), è necessario costruire un sistema (o, per meglio dire, una baracconata) che permetta di ottenere dei risultati che siano il più possibile ripetibili. Io l’ho pensato così:
• Una mazzetta da muratore viene appesa al soffitto con uno spago esattamente sopra al bicchiere.
• La mazzetta viene spostata dalla verticale verso destra (a modi pendolo) fissandola con un secondo spago
• La mazzetta (che si trova ad un’altezza prefissata) viene rilasciata tagliando lo spago che la tiene a destra
In questo modo si ha (circa) la certezza che le tempistiche della caduta e la posizione della mazzetta siano prevedibili e ripetibili.

Se poi come me avete una sorella che vi taglia il filo e che vi suggerisce di mettere la farina gialla nel bicchiere (grande idea) il tutto diventa ancora più semplice!

bicchiere back2

Condividi!

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Altri scatti

  • Ovvietà Serinesi

    Serina di notte vista dalla strada che porta a Valpiana. Si vede la chiesa parrocchiale e sullo sfondo Lepreno. A volte capita di aver voglia di fare una fotografia senza però avere quella di sbattersi per farla: è in Leggi tutto
  • Fuochi a Serina

    Fuochi a Serina Sapete quando si dice "la fortuna del principiante"? Ecco, credo di essere stato colpito esattamente da qualcosa del genere... Qualche Leggi tutto
  • Valpiana wallpaper

    Valpiana wallpaper Ho scattato questa foto immaginandomi il desktop del mio computer. Avete presente quel wallpaper in cui si vedono le colline Leggi tutto
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20
  • 21
  • 22
  • 23
  • 24
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
  • 32
  • 33
  • 34
  • 35
  • 36
  • 37
  • 38
  • 39
  • 40
  • 41