scatti & backstage

La bellezza è negli occhi di chi guarda. Non voglio sembrare il fenomeno della situazione, "eletto" a vedere qualcosa che solo in pochi possono apprezzare, anzi, voglio mostrarvi che è l'esatto contrario, che la bellezza è molto più comune di quanto si possa pensare, che basta solo predisporsi per vederla.

Nella serata di questo sabato estivo, zaino in spalla sono salito su questa montagna, appunto, il "Poieto". Diciamo le cose come stanno... Spero non si offenda nessuno: forse chiamarla montagna è un po' esagerato, non è di certo una di quelle montagne che bisogna affrontare con speciale preparazione atletica, anzi, a dirla tutta per chi vuole si può addirittura salire con la bidonvia. 

Quindi, volendo vedere, si può raggiungere questa "cima" persino con i tacchi o con un vestito elegante. Ma giusto per non fare troppo il "turista" ho deciso di andare a piedi. Sta di fatto che, a prescindere da come si voglia definire il Poieto, o dal mezzo con cui si raggiunga la vetta, questoluogo possiede una caratteristica interessante. Essendo uno dei primi rilievi che si incontrano risalendo dalla pianura ha il vantaggio di essere una fantastica terrazza naturale dalla quale si possono ammirare dall'alto le numerose città di fondovalle. Data la mia passione per le fotografie notturne e dato che per questa sera era preannunciata una Luna speciale, la più grande dell'anno, non potevo di certo non approfittarne. In una sera, anzi, in poche ore, ho visto il verde del sottobosco contrastato da macchie di luce arancione provenienti dal Sole del tardo pomeriggio intrufolatosi tra le foglie, ho visto il cielo infiammarsi al tramonto alimentato da tutte le tonalità del rosso, ho visto la Luna sorgere prima ancora che il Sole andasse a riposarsi nascosto dietro all'orizzonte, ho visto le tremolanti luci delle città accendersi pian piano animate dall'incessante brulicare umano, ho visto due spettacoli pirotecnici senza nemmeno capire quale ricorrenza volessero solennizzare, ho visto una schiera di lucciole accendersi intorno a me come se, con la loro fioca luce volessero attirare la mia attenzione. Ed io... Non avevo nemmeno pagato il biglietto per questo spettacolo e nonostante questo ero lì, in prima fila. Ho cercato di portare a casa una parte della bellezza che avevo intorno, una specie di souvenir fotografico. Ma si sa, i souvenirs non rendono mai la minima giustizia a ciò che rappresentano e queste fotografie non fanno eccezione. Ma spero comunque che una piccola porzione di quanto accade lassù ogni sera, tramite questi pixel, possa arrivare fino a voi.

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